Salta-fila disponibile La storia del Museo Egizio al Cairo
Dalla collezione di Mariette a Boulaq al grandioso edificio del 1902 in piazza Tahrir — la storia del primo museo nazionale del Medio Oriente.
Il Museo Egizio storico di piazza Tahrir, inaugurato nel 1902, è il primo museo nazionale del Medio Oriente e il luogo in cui il mondo moderno ha raccolto per la prima volta i tesori dell'antico Egitto. La sua storia inizia nell'Ottocento con l'egittologo francese Auguste Mariette, la cui collezione passò attraverso le sedi precedenti di Boulaq e del palazzo di Giza, prima che il museo neoclassico appositamente costruito in piazza Tahrir aprisse le porte. Questa guida ripercorre quella storia: Mariette e la fondazione del Servizio delle Antichità, le sedi precedenti, la progettazione e la costruzione dell'edificio del 1902, e come il museo si è evoluto con l'apertura dei nuovi musei del Cairo.
Chi ha fondato il Museo Egizio e quando?
La collezione del Museo Egizio fu fondata dall'egittologo francese Auguste Mariette, che istituì un nuovo Dipartimento delle Antichità in Egitto e, nel 1858, allestì un museo per la crescente collezione a Boulaq, sul Nilo al Cairo. Mariette raccolse antichità dagli scavi in tutto l'Egitto e cercò di mantenerle nel paese, evitando che venissero disperse all'estero. Considerò sempre la sede di Boulaq come una sistemazione provvisoria, vulnerabile alle inondazioni del Nilo, e sostenne la necessità di un museo permanente e appositamente costruito. Il nostro consiglio per chi è interessato alla storia del museo è di ricordare che le sue origini risiedono nella missione ottocentesca di Mariette di preservare il patrimonio egiziano in Egitto. Alla sua morte, Mariette fu sepolto nel giardino del museo, tra le antichità che aveva raccolto, e la sua tomba è ancora visibile oggi in piazza Tahrir.
Dopo Mariette, la collezione passò nelle mani del suo successore Gaston Maspero, un altro egittologo francese che diresse il Servizio delle Antichità e il museo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Maspero seguì la collezione nei suoi successivi traslochi e nel definitivo trasferimento nel grande edificio nuovo di piazza Tahrir. Fin dall’inizio, il museo fu un’istituzione statale sotto il Servizio delle Antichità, incaricata di conservare ed esporre i reperti dell’antico Egitto. Il nostro suggerimento è di vedere la fondazione come una catena di custodia: dagli inizi di Mariette a Boulaq, passando per la gestione di Maspero, fino alla sede definitiva del 1902. È questa continuità a fare dello storico Museo Egizio di piazza Tahrir la culla delle grandi collezioni pubbliche egiziane e il primo museo nazionale del Medio Oriente. Entrambi furono egittologi francesi al servizio del Servizio delle Antichità, e la loro custodia congiunta accompagnò la collezione dal 1858 fino alla sua sede del 1902.
Dov’era la collezione prima dell’edificio di piazza Tahrir?
Prima del grandioso edificio di piazza Tahrir, la collezione del Museo Egizio ebbe una serie di sedi provvisorie. Le sue radici risalgono a un’antica raccolta di antichità al Cairo nella prima metà dell’Ottocento, ma il museo vero e proprio iniziò quando Auguste Mariette allestì i locali a Boulaq, sulla riva del Nilo, nel 1858. Il museo di Boulaq ospitò la collezione per decenni, sebbene Mariette lo considerasse solo una sede temporanea a causa del rischio di inondazioni. Il nostro suggerimento per comprendere il museo è immaginare questa sequenza di traslochi man mano che la collezione superava ogni sede. La storia dei trasferimenti è centrale nell’identità del museo: la ricerca di un edificio sicuro e permanente guidò l’intero progetto ottocentesco, culminando nel museo neoclassico costruito appositamente e inaugurato infine in piazza Tahrir nel 1902.
Nel 1889 la collezione fu trasferita da Boulaq a un ex palazzo reale a Giza, appartenente al Khedivè Ismail, che servì come sede provvisoria mentre continuava la ricerca di un museo permanente. Il palazzo di Giza fu a sua volta una soluzione di ripiego, non una sistemazione duratura, e crebbe la pressione per un edificio progettato appositamente per esporre e proteggere i reperti. Questa ambizione si realizzò quando la collezione fece il suo ultimo trasloco nel nuovo museo di piazza Tahrir, completato nel 1902. Il nostro suggerimento è di apprezzare che il visitatore di oggi si trova al termine di un lungo viaggio: da Boulaq sul Nilo, passando per il palazzo di Giza, fino alla sede definitiva in centro. Ogni trasferimento rifletteva la crescente importanza e dimensione della collezione, che al suo arrivo in piazza Tahrir era diventata il più grande insieme di antichità faraoniche al mondo.
Quando fu inaugurato l’edificio del Museo Egizio e chi lo progettò?
L’edificio del Museo Egizio in piazza Tahrir fu inaugurato ufficialmente il 15 novembre 1902. Fu progettato dall’architetto francese Marcel Dourgnon e costruito dall’impresa italiana di Giuseppe Garozzo e Francesco Zaffrani, in uno stile neoclassico grandioso che conferisce al museo la sua caratteristica facciata color salmone. Costruito appositamente per ospitare la collezione nazionale, fu il primo museo nazionale del Medio Oriente, con ampie e alte sale centrali pensate per esporre sculture monumentali egizie. Il nostro suggerimento è di fermarsi all’arrivo per ammirare l’architettura, perché l’edificio è di per sé un monumento storico e centrale nella storia del museo. Situato sul lato nord di piazza Tahrir, nel centro del Cairo, la struttura del 1902 veglia sui tesori dell’antico Egitto da oltre un secolo e rimane un punto di riferimento del centro cittadino.
Il progetto del Museo Egizio rifletteva le ambizioni della sua epoca: una sede monumentale e costruita appositamente, degna della più grande collezione mondiale di antichità faraoniche. Il piano neoclassico di Marcel Dourgnon organizzava il museo su due piani, con il pianterreno pensato per ospitare i grandi oggetti in pietra e il piano superiore per i tesori più piccoli. Il risultato fu un museo la cui architettura serviva la collezione, incorniciando statue colossali in sale proporzionate alla loro grandezza. Il nostro suggerimento è di notare come l’edificio ancora oggi guidi la visita, portandovi dalla scultura monumentale al piano inferiore fino ai gioielli e ai papiri al piano superiore. Inaugurato nel 1902, il museo di piazza Tahrir fu un traguardo fondamentale della prima egittologia, e il suo design intramontabile è uno dei motivi per cui una visita sembra un tuffo nella storia stessa di come il mondo moderno ha imparato a conoscere l’antico Egitto.
Come è cambiata la collezione del museo nel tempo?
La collezione del Museo Egizio è cresciuta enormemente dal 1902 e oggi conta ben oltre 100.000 oggetti che abbracciano più di tremila anni di civiltà dell’antico Egitto. Per gran parte del Novecento è stata l’unica sede dei più grandi tesori egiziani, inclusi i reperti della tomba di Tutankhamon, scoperta da Howard Carter nel 1922, e una celebre esposizione di mummie reali. Il nostro suggerimento per comprendere il museo oggi è vederlo come un’istituzione viva, le cui collezioni si sono spostate con l’espansione del panorama museale del Cairo. Ciò che rimane in piazza Tahrir è ancora una varietà impareggiabile di arte faraonica – statue colossali, gioielli, papiri e sarcofagi su due piani – anche se alcune collezioni di punta si stanno trasferendo nei musei più recenti del Cairo. L’edificio storico continua a raccontare la storia di oltre un secolo di egittologia.
Negli ultimi anni, due grandi cambiamenti hanno ridefinito ciò che i visitatori trovano al Museo Egizio di piazza Tahrir. Nell’aprile 2021, ventidue mummie reali sono state trasferite al Museo Nazionale della Civiltà Egizia a Fustat durante una processione cerimoniale, e i tesori di punta di Tutankhamon stanno per essere spostati al Grande Museo Egizio di Giza, costruito per esporre insieme i contenuti della tomba. Il nostro suggerimento è di verificare la posizione attuale di un oggetto specifico prima di pianificare una visita incentrata su di esso, poiché le collezioni del Cairo vengono ridistribuite tra i suoi tre grandi musei. Il museo storico conserva la sua enorme varietà di arte faraonica e il suo edificio simbolo del 1902, rimanendo la tappa imprescindibile in centro – ma la storia della collezione è ora condivisa in tutta la città, riflettendo come il patrimonio egiziano venga presentato per un nuovo secolo.
Perché la storia del museo è importante per un visitatore?
La storia del Museo Egizio è importante per un visitatore perché plasma l’intera esperienza. Entrando nell’edificio del 1902 in piazza Tahrir, si varca la soglia dell’istituzione in cui il mondo moderno ha per la prima volta raccolto e studiato i faraoni – il primo museo nazionale del Medio Oriente, fondato sulla missione ottocentesca di Auguste Mariette di mantenere le antichità egiziane in Egitto. Il nostro suggerimento è di lasciare che questa storia faccia da cornice alla visita: le grandiose sale neoclassiche, il giardino con la tomba di Mariette e la sensazione di oltre un secolo di studi aggiungono una profondità che una galleria puramente moderna non può eguagliare. Comprendere le origini del museo trasforma una passeggiata tra statue imponenti in un viaggio nella storia stessa dell’egittologia, da Boulaq sul Nilo fino alla sede definitiva in centro, inaugurata nel 1902.
Conoscere la storia del museo aiuta il visitatore a orientarsi tra i tre grandi musei del Cairo e a pianificare il viaggio giusto. Lo storico Museo Egizio di piazza Tahrir è l'originale, inaugurato nel 1902; il Grande Museo Egizio di Giza è la moderna vetrina monumentale costruita per riunire molti dei più grandi tesori; e il Museo Nazionale della Civiltà Egizia di Fustat custodisce le Mummie Reali trasferite nel 2021. Il nostro consiglio è di visitare il museo storico come luogo di nascita della collezione e i musei più recenti come la sua espansione per una nuova era. Questo contesto spiega perché alcuni celebri reperti si sono spostati e perché l'edificio di piazza Tahrir rimane una tappa imprescindibile nonostante i cambiamenti. La storia, in questo caso, non è una nota a piè di pagina, ma la chiave per pianificare una visita appagante all'antico Egitto al Cairo.
Domande frequenti
Quando è stato inaugurato il Museo Egizio?
L'edificio del Museo Egizio in piazza Tahrir ha aperto ufficialmente il 15 novembre 1902. Fu il primo museo nazionale appositamente costruito in Medio Oriente, progettato per ospitare la più grande collezione al mondo di antichità faraoniche su due piani nel centro del Cairo.
Chi ha fondato il Museo Egizio?
L'egittologo francese Auguste Mariette fondò la collezione, istituendo un museo a Boulaq sul Nilo nel 1858 sotto un nuovo Dipartimento delle Antichità. In seguito fu sepolto nel giardino del museo, dove la sua tomba è ancora visibile in piazza Tahrir.
Chi ha progettato l'edificio del museo del 1902?
L'architetto francese Marcel Dourgnon progettò l'edificio neoclassico, costruito dall'impresa italiana di Giuseppe Garozzo e Francesco Zaffrani. La sua caratteristica facciata color salmone si erge sul lato nord di piazza Tahrir, nel centro del Cairo.
Dove si trovava la collezione prima di piazza Tahrir?
Iniziò a Boulaq sul Nilo nel 1858, poi si trasferì nel 1889 in un ex palazzo reale a Giza appartenuto al Khedivè Ismail, prima del trasferimento definitivo nell'apposito museo di piazza Tahrir, inaugurato nel 1902.
Il Museo Egizio è il primo del suo genere nella regione?
È considerato il primo museo nazionale del Medio Oriente, inaugurato nel 1902. La sua collezione è uno dei più grandi assembramenti al mondo di antichità faraoniche, con ben oltre 100.000 reperti che abbracciano più di tremila anni.
Quanto è grande la collezione del museo?
Il museo storico di piazza Tahrir custodisce oltre 100.000 reperti su due piani, che abbracciano più di tremila anni di civiltà dell'antico Egitto — un patrimonio talmente vasto da non poter essere ammirato in un'unica visita. Meglio concentrarsi su poche sale.
La collezione è cambiata negli ultimi anni?
Sì. Ventidue mummie reali sono state trasferite al Museo Nazionale della Civiltà Egizia nel 2021, mentre i celebri tesori di Tutankhamon stanno per essere spostati al Grand Egyptian Museum di Giza. Prima di organizzare la visita, verifica l'ubicazione attuale di ogni singolo reperto.
L'edificio del museo è di per sé storico?
Assolutamente sì. Inaugurato nel 1902 e progettato da Marcel Dourgnon, l'edificio neoclassico è un monumento storico a tutti gli effetti, con grandi sale centrali pensate per esporre sculture monumentali. Il suo giardino custodisce la tomba del fondatore Auguste Mariette.